Aiuto ho un problema di postura!

Postura scorretta. Squilibrio posturale. Ginnastica posturale. Ergonomia. Quando si parla di postura non sempre c’è chiarezza. Anzi, purtroppo, spesso a vincere è una gran confusione di termini e idee. Nel nostro primo appuntamento con i consigli di MediGreco proveremo a capirne qualcosa in più e a fare un po’ di ordine. Iniziamo dalle definizioni.

Stando alla letteratura medica, la postura è “la posizione del corpo nello spazio e la relativa relazione dei suoi segmenti”. In realtà, la postura è molto di più. È l’adattarsi del nostro corpo agli stimoli, siano essi fisico-ambientali (come la forza di gravità, per fare un esempio) o psico-emotivi. Per rispondere a questa vasta gamma di stimolazioni, vengono attivate e coinvolte diverse parti del nostro organismo: dal sistema scheletrico a quello muscolare, dal sistema cutaneo a quelli visivo e stomatognatico (denti), fino all’appoggio del piede e  all’orecchio interno.

Veniamo quindi alla cosiddetta “postura corretta”. L’espressione è messa tra virgolette perché non esista una postura corretta in senso assoluto, valida per chiunque. Al contrario, il corpo va aiutato a trovare il proprio equilibrio e un proprio funzionamento, che sia il migliore possibile.

In tal senso, l’analisi posturale è una pratica molto utile. Si tratta di un’accurata analisi visiva del corpo combinata con dei test (dinamici e statici) effettuati soprattutto da ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Grazie alle pedane stabilometriche è possibile monitorare in modo oggettivo il controllo della postura in stazione eretta. Tutto questo al fine di individuare quelle posizioni che  creano (o possono creare) dolore perché alterano la corretta funzionalità del nostro corpo.

Una volta compresa la natura del problema si può agire in molteplici modi per risolverlo. Nel caso in cui sia un problema di tensioni strutturali alterate interverrà l’osteopata, liberando le zone bloccate e riequilibrando il sistema, e il fisioterapista per insegnare esercizi volti a correggere, stabilizzare e ricalibrare le attivazioni dei muscoli e aiutare nell’igiene posturale.

Se invece il problema origina dalla bocca bisogna rivolgersi al dentista e allo gnatologo, che valuteranno come modificare le informazioni scorrette fornite dall’appoggio dei denti e dalla posizione dell’articolazione temporo-mandibolare. L’optometrista e il podologo sono, invece, coinvolti nella correzione posturale quando la disfunzione primaria è rispettivamente nei movimenti oculari o nell’appoggio del piede.

Insomma, come ormai avrete capito, quello della postura è una questione traversale, che coinvolge tanti specialisti diversi, ciascuno impegnato nel suo ambito d’azione, ma tutti uniti dallo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone, prevenendo dolori e sovraccarichi.

Prima di rivolgerci a questi professionisti, però, è sempre bene impegnarsi in prima persona, eliminando tutta una serie di atteggiamenti posturali, quelli si, scorretti e seguendo alcuni semplici consigli. Uno molto importante, per esempio, è rivolto a chi passa molte ore davanti al computer: posizionare lo schermo davanti al corpo ad altezza occhi e la tastiera più in basso, in modo da avere i gomiti a 90 gradi e le spalle basse.

Pubblicato sul giornale "NoiZona2" Febbraio 2018 pag. 18 http://www.noizona2.it/sfogliabili/2018/01/

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